SPAL NEL CUORE

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SPAL NEL CUORE

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Intevento di Butelli
view post Posted on 17/10/2009, 08:31Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 11:08


PARLA IL PRESIDENTE.... (16 ottobre 2009)
Gentili amici buongiorno.
" Il silenzio è d'oro" si dice. Ed io, da persona poco incline alle chiacchere quale sono, come posso non condividere? Ma in questi 16 mesi vissuti da presidente di una squadra di calcio ( e che squadra!) ho compreso ( meglio tardi che mai...) che in codesto ambiente il silenzio porta con sè soprattutto fraintendimenti, errate interpretazioni,malintesi. Dimenticavo: oltre ad una certa riluttanza nell'esternare, ho una scarsissima predisposizione alle lamentele, ai piagnistei. Da sempre li considero molto fini a loro stessi. Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che, relativamente all'avventura che in tutta libertà ( per onestà è opportuno ricordarlo) ho deciso di intraprendere, motivi per lamentarmi non sono di certo mancati, e non mancano tuttora........
Bene, con questa chilometrica riflessione, con la quale mi rifaccio abbondantemente del silenzio durato molti mesi , cercherò di aggiornare tutti coloro avranno la pazienza di arrivare in fondo alla lettura sul reale stato dell'arte, sulle aspettative, i sogni, le speranze, le frustrazioni che mi accompagnano sin dal giorno del mio sbarco a Ferrara. Spero di indurre a mia volta a riflettere su quanto leggerete, e poichè scriverò con il cuore, come è mia abitudine fare, mi sento di aggiungere: astenersi superficiali. E prevenuti.Due categorie rispetto alle quali non provo interesse nel confrontarmi. Specialmente con la seconda, non avendo mai conosciuto in vita mia una persona prevenuto in buona fede.
Anche il vettore è nuovo, e forse" istituzionalmente", più corretto. Del resto i giornali mai e poi mai potrebbero dedicarmi così tanto spazio in una volta sola, mentre il Forum dei miei amici Spallinati ( ehm, quasi tutti amici....), preso in prestito per qualche chiacchierata a ruota libera fatta in passato, essendo criptato ai non registrati rende di fatto impossibile la lettura a tutte le persone comunque interessate a ciò che ho da dire e non appartenenti a quella comunità.( E' corretto? E' una comunita? Un movimento? Un gruppo di amici? Boh).
A proposito delle citate chiaccherate del passato, ricordo molto bene di aver affermato di essere consapevole del fatto che le lune di miele sono destinate a finire, prima o poi. In cuor mio mi auguravo "poi", invece sono a constatare, con grande rammarico, che oggi è forse più corretto parlare di "prima". E mi dispiace, perchè sin quì ritengo di essere stato un marito irreprensibile, volendo proseguire nella metafora.
Scrivo in un momento di (apparente) grande difficoltà, e tutto sommato lo ritengo un dovere. L'anima, la faccia, la penna, credo vadano spese, usate soprattutto in simili frangenti. Semplice gonfiare il petto nei momenti di gloria. Semplice e scontato. Ricordo a tutti coloro lo avessero dimenticato che nella "storica" (??!!) conferenza stampa di presentazione del luglio 2008 tra le altre cose ebbi a dichiarare che avreste avuto a che fare con una persona non banale. Dichiarazione forse sottovalutata, forse dimenticata, ma che racchiude in sè tutte le dinamiche che mi hanno spinto e mi spingono tuttora a governare la società in un certo modo, a parlare (pochissimo) in un certo modo, finanche, molto più banalmente, a sedermi allo stadio in una certa posizione, assolutamente inusuale per lo stereotipato presidente di squadra di calcio professionistica.
Lo scorso anno mi sono presentato al vostro cospetto, alla città, da perfetto sconosciuto.Naturale una certa diffidenza nei confronti di un forestiero, senza pancia commendatoriale, senza cravatta male allacciata ( anzi, senza cravatta proprio), timido oltre ogni limite. Diciamo un pò strano, decisamente fuori dagli schemi dunque apparentemente persino fuori luogo. Forse addirittura un tantino destabilizzante. Ovvio che i miei pensieri, le mie parole avessero un determinato peso specifico, molto prossimo allo zero nel frangente. Dico ovvio poichè normalmente la stima, l'affetto delle persone devi conquistarlo con i fatti e non con le parole, non solo in ambito calcistico, naturalmente. Tutto giusto, normale, scontato. E non ho mai avuto la pretesa di comperare la vostra simpatia, la vostra benevolenza, la vostra amicizia con le sgroppate in bicicletta o i conviviali pranzi domenicali presso la dimora di alcuni di voi.Credevo, speravo di conquistarla attraverso qualcosa di diverso, ad esempio la coerenza mostrata tra il dire e il fare, il rispetto usato nei confronti di tutti, il bassissimo profilo tenuto anche in quei momenti dove sarebbe stato tranquillamente giustificato qualche atteggiamento da "sborone", e non ultimo per la marea di denaro speso per far funzionare tutto al meglio. Comincio a pensare di non avere in effetti conquistato un bel niente, purtroppo.
Ho parlato di una marea di denaro. Mi rendo conto che il concetto sia quantomeno vago, ciò che è tanto per me può essere poco per tizio o tantissimo per caio.Vogliamo per una volta provare ad essere un pò meno pragmatici? Ok proviamoci, magari dicendo che lo squattrinato Butelli, quello alla canna del gas per intenderci, quello che non cambia il mister "perchè non può permetterselo" ha speso per la Spal, in 16 mesi, una cifra superiore ai 3 milioni di euro ( considerandone anche l'acquisto). Si parla di cifre al NETTO dei ricavi, cioè di denaro uscito effettivamente di tasca, denaro vero, non del monopoli, denaro PROPRIO, non prestato. Servito per ripulire, ingaggiare, fortificare, riorganizzare. In corso d'opera ho inoltre trovato, nei vari cassetti, alcuni graziosi"regalini" che nessuno ha inteso riprendersi indietro..... Ci abbiamo provato, incuranti dell'ineleganza del gesto ( i regali tutt'al più si riciclano, ma non si restituiscono), ma niente da fare, alla fine ce li siamo tenuti.
Non essendo un narcotrafficante, o comunque dedito ad attività illegali con comodi ed ingenti flussi di cassa, evidentemente ho dovuto fare di necessità virtù, disinvestendo ( partecipazioni societarie, titoli, immobili) ogni qualvolta si rendesse necessario un'aumento di capitale speculare al ripianamento delle perdite.Si parla di "botte" nell'ordine dei 500.000/700.000 euro per volta. Affari miei direte, non me lo ha ordinato il famoso medico.Vero, verissimo. Ma spero mi sia permesso di provare fastidio ogni qualvolta sento dire cazzate sul mio conto, sulla mia consistenza patrimoniale, sul fatto che ogni azione sia indirizzata specularmente al mantenimento dell'equilibrio di bilancio della Spal. Equilibrio? ma per favore! A Ferrara imperversa il "ho sentito dire che". Ecco, a questo punto sarebbe gradito che i bene informati si palesassero con nome e cognome e dettagliassero eventi, luoghi e circostanze Altrimenti si astenessero dall'alimentare pettegolezzi da bar e gettare discredito addosso a persone che neppure conoscono. Perchè, scusate, di questa storia inizio ad averne piene le palle.Sembra non si sia capaci di parlare d'altro in città, santo Dio. Dove sono finiti quelli che preferivano la dignità ai soldi? Spariti. Sento dire che a qualcuno non dispiacerebbe un ritorno del precedente Presidente. Lui in effetti è ricco, ricchissimo. Ma siete così convinti del fatto che abbia messo nella Spal più denaro di quanto non ne abbia messo io? Padroni di crederlo.E non sarò io a dissipare l'eventuale dubbio. Lo rivolete? Vi rivorrà? Magari se mi capita di incontrarlo glielo chiederò. E casomai ne approfitterò per chiedergli scusa relativamente ad una questione sulla quale aveva ragione. A scanso di equivoci, non riguarda voi nella maniera più assoluta.
Sò che è stata fatta parecchia ironia su una frase ormai datata ma rimasta storica, pronunciata da Bortolo Pozzi nel corso di un'altrettanto storica conferenza stampa,( se non altro per i contorni folkloristici), per smentire le voci che mi davano come prestanome dell'ex patron del Lumezzane calcio."" Butelli ha i soldi per fare quel cazzo che gli pare", ebbe a dire. Una frase che io non avrei mai pronunciato, ( ma neppure elaborato mentalmente), e che a distanza di tempo continuo a giudicare quantomeno inopportuna. Ma Bortolo Pozzi, persona che stimo tantissimo, e alla quale voglio bene nonostante stia tentando di mandarmi in rovina, non è mica radiocomandato da me, ha una testa autonoma che gli permette di dire "quel cazzo che gli pare", e ci mancherebbe. Ma aldilà dell'ineleganza della frase, credo che la errata interpretazione abbia poi creato diversi malintesi. Perchè ogni qualvolta viene, o meglio non viene fatto qualche cosa, qualcuno spolvera il baule, lo apre e la recupera puntualmente. Ma non era Butelli che aveva i soldi per fare quel cazzo che gli pare? Beh e allora? Fare quel cazzo che mi pare significa proprio questo, quindi magari comperare un'aereo o una barca piuttosto che un centravanti per esempio. Non lo farò mai ma in effetti poteva voler dire anche questo! O no????
Mi ha inoltre infastidito, anzi offeso e non poco, l'ironia usata riguardo alla famosa questione dell'adesivo in cambio di 50 euro. Non in quanto tale ma perchè gratuìta.
Io, ci crediate o no, non ero minimamente al corrente dell'iniziativa, o perlomeno non nei termini nei quali è stata proposta.L'indirizzo, la filosofia era tutta un'altra, e non era assolutamente rivolta ai tifosi che vengono al Mazza. Ma veramente, e qui parlo soprattutto ai numerosissimi tifosi che mi conoscono personalmente, mi ci vedete nei panni dell'ispiratore, o dell'avallatore di questa cosa tristissima, di questa speculazione da quattro soldi? Per tirare su cosa poi? 5.000 euro? 6.000? Ma per piacere.Ma lo sapete quanto costa l'accappatoio griffato Spal che ho regalato a CHIUNQUE me lo abbia chiesto? Costo di produzione 43 euro ( in realtà molti me lo avrebbero anche pagato, io non ho voluto un centesimo da nessuno ). E la confezione con le due bottiglie di " Babone"?( donate a centinaia) Circa la metà. E l'agenda? Circa il doppio ( dell'accappatoio). Ecco, prima di darmi del miserabile, o fare ironia da quattro soldi non sarebbe stato male documentarsi meglio relativamente al reale stato delle cose. Magari telefonandomi, perchè no.Rispondo sempre alle telefonate, agli sms di tutti.
Perchè qualche pallata di m.... è stata tirata, obiettivamente. All'indirizzo di chi? Del presunto mandante ( io) del sicuro esecutore ( Renato Schena) il quale, preso da 10.000 cose ( a Ferrara siete fortunati ad avere lui, persona e lavoratore straordinario, non uno squattrinato come me o un presuntuoso come Pozzi, date retta), ha trascritto meccanicamente un foglietto che nessuno aveva purtroppo guardato con troppa attenzione,( questo sì, colpevolmente).
State ben certi che se una porcata del genere fosse passata dalla mia scrivania finiva direttamente nel cestino. Per cui la retromarcia non è stata innestata una volta capito di avere pestato una merda, ma immediatamente dopo avere preso conoscenza della cretinata. Tutto quà. I sorrisini, gli ammiccamenti con tanto di gomitata mi hanno dato parecchio fastidio, anche se mi è servito per capire. Che cosa? Che sono tanti in giro a godere di (presunte) cadute di stile, di defaillances di vario genere, che provano piacere solo nel dare addosso( non aspettano altro), solo per lo straordinario gusto di poter pronunciare prima o dopo il fatidico " Visto? Cosa vi avevo detto?
Ecco, ciò che infastidisce, ma soprattutto preoccupa, è questo clima di caccia alle streghe, dove si enfatizza sempre oltre il dovuto, dove ci si attacca a tutto pur di fornire indizi o presunte prove che siamo dei poveracci, che siamo in malafede, che non parliamo chiaro ecc ecc... A proposito di cosa poi? Cosa abbiamo promesso di diverso da quanto stiamo offrendo? La serie B? Non mi risulta.Rileggere le dichiarazioni di tutti noi dirigenti please. I falsi indulgenti dicono: bene, fiducia alla società, ma dicano chiaramente che l'obiettivo per quest'anno è la salvezza. E perchè mai dovremmo dichiarare una simile stronzata? Io personalmente continuo ad essere convinto che la squadra è più forte di quella dello scorso anno. Che poi in questo momento giochi da fare schifo è un'altra questione. Ma così scarsi da salvezza risicata quello no, non posso dichiararlo perchè non lo credo. A me sembra che, a parte Arma, di cui parlerò più diffusamente tra poco, siano partiti giocatori non precisamente annoverati tra la lista dei beniamini ( Cazzola, Moro, La Grotteria,Gottardi, Cortesi , Rivaldo ecc ecc...). Giusto? Dicevo poc'anzi di Arma. Siamo stati messi letteralmente in croce, io e Pozzi ( prima scherzavo eh, non è presuntuoso, è solo molto bravo, ) per come è stata gestita la questione.
Anche da chi, dopo le dichiarazioni post-Palermo del giocatore, gli ha dato dell'infame ( avete letto bene, infame) auspicando di non vederlo mai più a Ferrara ecc.... Ottimo servizio per società e squadra tra l'altro, visto che è ancora nostro per metà... Ma lasciamo perdere.Credo che ognuno di voi immagini, dai più infastiditi dalle sue dichiarazioni ai meno intransigenti, che non esiste possibilità alcuna di trattenere un giocatore contro la propria volontà. La cosa comporta solo controindicazioni. Soprattutto se a chiamare è una squadra gloriosa, di categoria superiore, che offre il doppio abbondante di ingaggio. Ricordate all'inizio della nostra avventura? Dichiarammo che a Ferrara avremmo ingaggiato solo chi si fosse detto onorato di indossare la maglia della Spal. E giù boati di consenso.Ma lo stesso principio, ribaltato, vale ovviamente per chi vuole sfilarsela a tutti i costi, ci mancherebbe. O no? Venduto per risanare il bilancio, si discute in piazza, si afferma sui giornali, si ipotizza al bar. Ma per piacere... Per risanare il bilancio occorreva vendere 10 Arma esatti esatti, con la piccola differenza che l'indebitamento di una società di calcio è a vista, mentre questo genere di crediti sono riscuotibili in 36/48 mesi. Capite a me............. Sconvolgente a mio avviso la dichiarazione di diversi tifosi che, sentendosi truffati(!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) a causa della cessione di Arma e per il suo mancato rimpiazzo, avrebbero volentieri restituito l'abbonamento...
Signori, per cortesia! Siamo in serie C1, e abbiamo venduto Rachid Arma, non Cristiano Ronaldo. Su, un pò di buon senso! Ma vi pare che stiamo a fare dei ragionamenti così cervellotici? In C1? Ma lo sapete quanto incide il botteghino sui bilanci di questa società? Per il 14% circa. A noi gli abbonati servono soprattutto per creare calore allo stadio. Soprattutto per quello. Questi discorsi non hanno senso, non in queste categorie. Chi viene al Mazza deve venire a vedere la Spal. Oppure lo scorso anno qualcuno forse veniva solo per vedere l'acclamato campione internazionale Rachid Arma? Boh, forse ricordo male ma vicino a me stava sempre seduta gente che ogni qualvolta toccava il pallone lo copriva sistematicamente di insulti. Anche nelle partite in cui segnava.... Ma tant'è. Qualcuno è realmente convinto che la cosa sia stata gestita con malafede? E che il presidente abbia inteso metterlo nel sedere ai tifosi? Io credo che in queste categorie invisibili sia quasi ridicolo parlare di questi argomenti, non ha senso. Quasi come l'esistenza del bar VIP. In C1 dobbiamo essere tutti belli ruspanti, dobbiamo venire allo stadio a vedere la Spal, che magari ora, vi dò atto, gioca da fare schifo, e non le prodezze di un fuoriclasse che non c'è o per prendere l'aperitivo.E questo indipendentemente dalla squadra avversaria.Si viene a vedere la Spal o la squadra ospite? Se si chiamasse Milan o Inter potrei anche sforzarmi di capirlo, ma la differenza di quasi 2.000 spettatori tra Lecco e Propatria non la comprenderò mai, campassi 100 anni.Lo scorso anno è successo. Ed abbiamo affrontato il Lecco da capolista. D'accordo, la settimana dopo aver perso 2 a 1 a Cesena ( casualmente ora in B...). Ma era la seconda sconfitta in tutto un girone! Assurdo, veramente assurdo
Detto questo, e abbastanza casualmente relativamente ai tempi, proprio mentre vi stò scrivendo a Ferrara stà firmando il contratto che lo lega alla Spal Giacomo Cipriani: che è un bravo ragazzo, doti umane ( e tecniche) importanti, ma non viene mica gratis!!! E allora? Come la mettiamo? In cuor mio penso che la mettiamo male comunque, perchè sicuramente qualcuno avrà da ridire anche su di lui.Magari perchè è bolognese, perchè ha fatto pochi gol in carriera ( scusate se ha giocato contro Iuve e Milan, facendo tra l'altro venire mal di testa a Maldini), perchè il suo procuratore è mio amico personale.... E giuro che relativamente alla questione non ho sentito alcun commento. Ho solo fatto un piccolo riassunto delle precedenti puntate ( Bazzani, Zamboni Lorenzi ecc ecc). No, c'è un clima che non mi piace, per niente. Il campionato non è iniziato sotto i migliori auspici, innegabilmente, ma per buttare tutto in vacca mi pare francamente un pò prestino.
Inoltre:mi risulta che sino a pochi giorni fà su una cosa la "piazza" era unanimemente d'accordo, e cioè che era sensazione molto gradevole sapere la Spal governata da un presidente "un pelino" diverso da quasi tutti gli altri ( non parlo dell'universo Spal ma più in generale). Silenzioso, educato, modesto, rispettoso degli altrui compiti ( peraltro da egli stesso distribuiti), decentemente istruito, buona penna. Improvvisamente, o meglio da quando la squadra gioca male, queste peculiarità risultano meno apptrezzate.Dovrei urlare, minacciare, insultare, insomma dovrei "tirare fuori i coglioni". Eh no, attenzione, su questo argomento è vietato persino scherzare, non lo permetto. Vorrei assicurare, a chi dubita della loro esistenza, che i coglioni li ho, eccome. Stanno nella loro posizione tradizionale, e non avverto affatto la necessità di mostrarli, specie a chi non conosco, per certificare la loro esistenza ( rigore a porta vuota per Marcello...). E' la mia storia, personale e professionale, che lo certifica. E questo a prescindere da quanto faccio o non faccio alla/per la Spal.
I coglioni forse dovrebbero mostrarli i soliti ignoti, coloro che protetti da un comodo anonimato sindacàno, insultano, offendono senza neppure sapere di quello di cui parlano. Anonimato dietro al quale, debbo dargli atto, non si è nascosto un notissimo professionista cittadino lunedi scorso al termine della partita con il Rimini. Alzandosi sdegnato dalla scranna ( rigorosamente omaggio, ma si sà, più non paghi più ti senti onnipotente dunque nel diritto di dire e fare ciò che ti pare), e maleducatamente incurante del fatto che stessi rilasciando una intervista ad una testata locale, mi apostrofa in malo modo dicendo che devo esonerare Dolcetti, o alternativamente, visto che certamente non ci sono i soldi per un nuovo allenatore, che devo andarmene io ( sempre assieme a Dolcetti ovvio). Questo stronzo ( mi perdoni lo stronzo per l'accostamento) omette però di indicarmi un picolo particolare: la via di uscita. Debbo andarmene da Ferrara, ok. Ma la Spal chi se la prende? Lui stesso forse? Chissà, ma non credo. Uno che lo scorso anno piagnucolava per avere 4/5 biglietti omaggio ogni partita per mostrare agli amici quanto fosse influente e considerato mi pare di una pochezza morale ( ed economica) tale da farmi pensare che forse non consideri se stesso come mio possibile successore . O forse pensava a quell'altro, magari della sua combriccola, che mi invitava, a prescindere dall'esonero del tecnico, a fare ritorno a Bologna? ( A fare cosa poi? La mia famiglia abita a Lucca e i miei genitori a Porretta Terme, mah).
Ora non è che mi turbino più di tanto due somari che ragliano, ci mancherebbe. Mi spiace piuttosto pensare che alla prossima sconfitta potrebbero essere 8, e dopo ancora 15. Poi, per carità, il diritto di dissentire, o addirittura di contestare è assolutamente sacrosanto, ci mancherebbe. Ma c'è modo e modo, o almeno credo. Sono nuovo, lo sapete, e rispetto alle contestazioni addirittura nuovissimo ( lo scorso anno non ce ne sono state). Vorrei capire, vorrei sapere se debbono essere necessariamente accompagnate da insolenza, maleducazione, offese buttate lì tanto per sbraitare qualcosa.E comunque, a prescindere, io toglierei il diritto di contestare, anche pacatamente, a chi non paga il biglietto.Perchè? Perchè la famosa frase fatta mi pare reciti più o meno: "il pubblico paga, ha il diritto di contestare". Bene. Dunque mi viene da pensare che chi non paga questo diritto lo perde, a prescindere dal gradimento dello spettacolo che và in onda.O no? Purtroppo no, anzi i più scalmanati, i più aggressivi spesso sono i cosiddetti spettatori non paganti. Incredibile ma vero! Comunque, più in generale, per quel poco che ho potuto osservare, (e lo dico con grandissima amarezza), il pubblico che siede in tribuna d'onore e negli immediati, bluscuri paraggi, lo percepisco ostile. Nei confronti miei, nei confronti della squadra, nei confronti di tutto. Non vedo questo grande amore per la Spal. Se solo potessero, mi brucerebbero volentieri. A maggior ragione, credo, dopo aver letto questo passaggio. Ecco il motivo per cui vengo allo stadio sempre meno volentieri.
Fin quì l'atteggiamento dei tifosi, che mi dà da pensare non fosse altro perchè ho sempre considerato il " movimento tifo" parte integrante del famoso progetto. Un socio di minoranza a tutti gli effetti, nella misura del famoso14%, a cui dare giustamente conto e sul quale appoggiarsi sempre e comunque per la comune suddivisione di un cammino che, in mancanza di facili scorciatoie, prevede inevitabilmente qualche passo falso, qualche errore di valutazione, qualche inciampatura in un sasso non visto. Quando viene riconosciuta la buona volontà, la buona fede e buoni intenti ritengo che tutto sia facilmente bypassabile. Quando comincia a rodere il tarlo del dubbio... moduli non scaricati ad arte......... adesivi a pagamento........campagna acquisti/cessioni da paraculi.....ho saputo dal cugino di mio cognato che il fidanzato di mia nipote ha percepito lo stipendio con grave ritardo..... beh, è il segnale inequivocabile che qualcosa comincia a non andare per il verso giusto. La famosa crepa nella quale si comincia con l'insinuare un piccolo cacciavite, per allargare e fare posto ad un bel piede di porco, che a sua volta prepara lo spazio per il piede di un porco. E giuro che non stò in questo momento pensando al mio "amico" in tribuna d'onore, giuro. Ma, vedrete, finirà così. E badate bene, per quel poco che ho visto in giro non giudico il tifoso ferrarese peggiore di altri, anzi. Però mi è sempre stato insegnato che i veri amici si riconoscono nei momenti difficili, nella miseria, nella malattia. Infatti sul carro dei perdenti c'è sempre un sacco di posto.... Certo che anche per i tifosi il momento non è entusiasmante, in sè, e non parlo solo di coloro che vedono la propria squadra nei bassifondi delle varie classifiche. Il solo assistere ad una partita di calcio è diventato maledettamente complicato, per le ragioni che tutti noi ben conosciamo. Personalmente sono perplesso riguardo al fatto che la "tessera del tifoso" possa risolvere granchè.Ho letto con attenzione il bel comunicato consegnatomi allo stadio dalla COF, veramente ben articolato. Complimenti a chi lo ha scritto.Sui principi che si affermano con essa non vedo come non potrei trovarmi d'accordo. Soprattutto quando si parla di argomenti relativi alla limitazione della libertà dei singoli individui. Ma anche su tante altre cose, a partire dalla giusta considerazione( e comparazione), fatta a proposito dello svuotamente delle galere di criminali veri, ai quali non sarà evidentemente proposta, ad esempio, la tessera dello stupratore.
Ma non voglio arrivare a pensare che dietro a tutto questo si nasconda l'ennesimo tentativo di business, o forse non ci riesco perchè in C1 vedo una tale povertà che anche la tessera legata a qualsiasi iniziativa commerciale collaterale mi fà scappare da ridere. Come tutto sommato mi pare francamente argomento tale da non far perdere il sonno quello relativo al paventato pericolo che tale strumento nasconda in sè un'ulteriore pretesto per una forma di schedatura di massa. e Perchè? Perché il più fenomenale, il più sofisticato lo abbiamo in tasca tutti: il nostro telefonino. Con quello è possibile controllare anche se e quando ci scaccoliamo il naso..
Mi viene chiesto di non aderire.... Sinceramente: serve a qualche cosa? Io sono sensibile alle questioni di principio, ve lo assicuro. Poi a volte debbo fare i conti con la realtà. E magari mi capita sottomano la fattura della cooperativa che gestisce il servizio d'ordine degli stewarts al Mazza e scopro che per la partita con il Bassano ne ho dovuti pagare 58 per 298 spettatori ( giuro che non stò scherzando). Allora mi chiedo se magari con la tessera del tifoso avrei potuto sveltire, ovviare, ridurre.... Boh! Che gran casino!
Ma a prescindere dalle tessere, dalle chiacchere, da Arma, da Cipriani,dagli insulti, dagli adesivi, dalla timidezza ecc ecc un dato di fatto è assolutamente acclarato: la città, palesemente, NON CI VUOLE, non ci digerisce.Sino a qualche mese fà era una sensazione, una fastidiosa sensazione. Ora, a distanza di un anno abbondante, ne ho le prove. Un dato interessante, incontestabile: la raccolta pubblicitaria del nostro primo anno ( prima divisione, entusiasmo...) è stata inferiore a quello precedente ( seconda divisione, scazzo generale mi dicono...). Quest'anno ( campionato appena passato tutto sommato positivo, rilancio dell'immagine.....) meno dello scorso anno.... La crisi? Ma per favore..... Settore giovanile che per la seconda stagione consecutiva non interessa a nessun potenziale inserzionista, vergogna delle vergogne, caso forse unico in Italia. Magari se mi capiterà ancora di incontrare quello stronzo che mi offende in tribuna gli farò presente che maturerà un pochino di più il diritto nel farlo se lo sovvenzionerà lui..... Vedremo.
Ho comperato la Spal senza che me lo ordinasse il medico, l'ho precedentemente già rimarcato. E nel pieno possesso delle mie facoltà mentali.Mi sono preso come si suol dire un rischio imprenditoriale relativamente al quale mi sono assunto tutte le responsabilità del caso, nel bene e nel male. Però.....Però ho detto da subito con grande sincerità che l'obiettivo principale era sviluppare business, per me e per i miei soci. Difatti: io mi occupo di recupero crediti ma di crediti da recuperare manco l'ombra. Stefano Bena si occupa di leasing, mobiliari ed immobiliari, e non ha compilato un solo contratto a Ferrara. Il paio di soci operanti nel settore edilizio non hanno avuto modo di valutare l'opportunità di un intervento che fosse uno. E la domanda di tutti è/è stata la solita: che senso ha tutto questo? Anche la mia risposta è stata, purtroppo, la solita: a questo punto neppure io lo sò. Morale: Cesare Butelli detiene il 99% delle azioni della Spal e và avanti da solo nella totale indifferenza del tessuto cittadino e con la fastidiosissima sensazione che solo volendo c'è chi potrebbe aiutare.
Ma attenzione, non con l'obolo dell'elemosina che peraltro non ci interessa, ma con una partecipazione attiva all'interno della società che ad oggi, giova ricordarlo, non ha debiti. Per fare cosa? Naturalmente per rafforzare le fondamenta di questo progetto che altrimenti non potrà conoscere nessun genere di sbocco se continueremo a crederci solo noi e nessun altro. Perchè, inutile girarci intorno, potremo pensare ad una Spal in serie B ( in maniera radicata e non estemporanea intendo), e, perchè no, in serie A, solo ed esclusivamente se la cosa vorrà essere giudicata di un qualche interesse da parte dalla città, dal suo tessuto economico, politico, sociale e, perchè no, culturale.A meno che.....A meno che qualcuno magari non stia lavorando dietro le quinte per il più ambizioso dei progetti: levarci dai coglioni!!
La mia personale sensazione è che della Spal, purtroppo, checchè se ne dica, non interessi nulla a nessuno, se non a noi stessi ed ai tifosi ( quelli veri, quelli sinceri, quelli che non dormono la notte dopo una sconfitta). Di questa Spal porrettan/bresciana perlomeno. E questo mi crea un grande senso di frustrazione. Stò trascurando le mie aziende ( quelle che mi fanno guadagnare, per intenderci), sottraendo ad esse risorse importanti in direzione..... indovinate di cosa? Stò trascurando la mia famiglia ( ho figli piccoli che la domenica starebbero ancora volentieri col papà....). Infine stò trascurando me stesso. Per dire della prima cosa che mi viene in mente ( ma potrei citarne molte altre), dopo 7 partecipazioni consecutive alla maratona di N.Y. quest'anno ho dovuto rinunciare a causa della totale mancanza di allenamenti ( indovinate come mai....). Mi sbatto,corro, cerco, ( non) trovo, tutto nell'indifferenza più totale.
Immaginatevi una riunione surreale in cui mi alzo e dico" io metto i soldi, e voi? " Devo sentire il parere di mia moglie", " dobbiamo rinnovare il comitato", "le faremo sapere", "è un momento complicato", "aspettiamo che l'euro recuperi un pò sul dollaro", "ehm, temo di avere lasciato l'auto in doppia fila" .Poi magari si alza l'unico sincero, che dice " ma vai a fare in culo, tu e la Spal, valà".
Qualche tempo fà a qualcuno è venuta in testa un'idea meravigliosa: perchè non un imprenditore ferrarese nella compagine societaria? Benissimo,che problema c'è? L'unione fa la forza! Ebbene, non sono nemmeno riuscito a pronunciare delle cifre. Solo a spendere qualche migliaia di euro nei migliori ristoranti della provincia, all'interno dei quali, forse complice un bicchiere di Sassicaia di troppo, il nemico principale di ogni genere di discussione, sua maestà l'abbiocco, frustrava sul nascere ogni possibilità di dialettica relativo al famoso, ambizioso progetto di rilancio sportivo e di immagine della beneamata.Ma per piacere....
Questa amici miei l'aria che si respira a Ferrara e dintorni. Gente che si indigna perchè con un abbonamento in tribuna d'onore non riesce a far passare altre 3 persone e non se ne spiega il motivo, (esiste ancora il reato di lesa maestà? Se sì, sono fritto), altri che si mettono a litigare con alcuni tesserati al termine della partita con il Rimini ( squallidissima performances da parte di tutti, una delle scene più tristi che mi sia capitato di vedere da quando bazzico il Mazza), altri ancora che chiedono la testa di chiunque, a prescindere, a partire dalla mia e giù a scendere sino ai giocatori, passando ineluttabilmente per quella del tecnico, la più gettonata in assoluto in questo momento.
Se vi dicessi che sono contento dello spettacolo fornito dalla squadra, in questo momento della stagione, mancherei di rispetto alla vostra intelligenza. Sono il primo ad ammettere che facciamo cagare. Anche se, giusto per usare sempre un pò di obiettività, occorre riconoscere che abbiamo avuto anche una discreta dose di sfiga in queste prime partite.Soprattutto relativamente ai vari gol fantasma, che a mio avviso ci sottraggono 3 punti secchi dalla nostra classifica. Non sò se risulterà di una qualche consolazione, ma lo scorso anno, che al netto delle ultime tre partite è stato straordinario, abbiamo attraversato una striscia ancora più negativa di quella attuale. Dalla quindicesima giornata, sconfitta di Cesena, alla ventiduesima, pareggio con la Sambenedettese, abbiamo raccolto 7 punti.... E' vero, chi ben comincia è a metà dell'opera.... Ma non facciamoci prendere dal panico. Il momento è difficile ma non ancora drammatico, quando e se lo dovesse diventare sarò il primo a prenderne atto. In questo momento sinceramente non credo sia l'esonero del tecnico il rimedio a tutti i mali, la decisione prioritaria da prendere. Assolutamente. La vedo solo banale. Se vogliamo essere diversi, innovativi, cerchiamo di esserlo, coerentemente, fino in fondo. E con questo non voglio dire che il tecnico non sia in discussione.Non lo è nel senso in cui solitamente si intende in simili frangenti. Tutti siamo sempre in discussione, dalle mie aziende nei confronti dei clienti, ognuno di voi nei confronti dei vostri datori di lavoro o dei vostri dipendenti, o fornitori, o clienti.Tutti. Ma il giudizio su di una persona, su di un professionista, non può prescindere da valutazioni che tengano conto solo di un paio di partite perse o dalle scialbe prestazioni cui assistete/iamo alla domenica. Voi ovviamente vedete solo quello, e tanto vi basta. Io vedo anche dell'altro, ed è su quello che vorrei continuare a scommettere, ad investire. Personalmente rimango convinto del fatto che la squadra sia più competitiva di quella dello scorso anno, ed oggi a maggior ragione.Per cui ciò che vedo in campo risulta totalmente incomprensibe anche per me. TO-TAL-MEN-TE. Vedo soprattutto .giocatori che paiono la brutta copia di ciò che erano la scorsa stagione.E non diamo la colpa alla dolce vita Ferrarese, agli aperitivi, alla f... i soliti argomenti.....Stò indagando per capire i veri motivi, e se i panni non sono troppo sporchi ve ne renderò edotti ( mmmm forse ho detto una piccola bugia..). Altra cosa strana succede a Ferrara, la cosiddetta contestazione/controsenso. Che senso ha infatti contestare dirigenza ( Butelli/Pozzi/Bena,Schena, ma soprattutto i primi 2) e allenatore? Se la squadra è giudicata scadente, la colpa è della dirigenza, dunque l'allenatore avrebbe diritto ad essere lasciato in pace. Se viceversa il materiale umano è di prima qualità, o giù di lì, cosa c'entra la dirigenza? Lasciamola stare, la colpa evidentemente è del mister! O no?
Strana la vita di un presidente di squadre di calcio. Ancora non riesco a capacitarmi di quanto venga considerata importante una cosa detta o anche non detta, fatta o non fatta.Soppesato, giudicato, scrutato, fotografato..... Ieri apro il giornale e scopro di essere stato redarguito da uno stewart perchè sedevo sugli scalini.... Ma quando mai? Mi stava solo educatamente chiedendo se per caso fossi costretto in quella posizione perchè magari il mio posto era occupato......Ci mancherebbe che con quello che mi costa il biglietto non possa vedere la partita seduto dove pare a me.... Mmmmm mi sà che se continuerò a frequentare lo stadio andrò più spesso in panchina.Per più di un motivo .... Comunque rimane il fatto che in questa importantissima fase debbo dissipare ogni genere di dubbio. Credo che il tempo delle chiacchere sia finito. Non da un pezzo ma comunque finito. Nulla mi induce allo stato attuale a pensare positivo, ma debbo sforzarmi di farlo, per il bene della Spal e anche mio. Capire soprattutto se gli attestati di stima raccolti sono fini a loro stessi o nascondono opportunità di qualche genere.Capire anche se le promesse sentite pronunciare tempo addietro erano "ad orologeria" o poggiavano su basi più solide. E' importante per poterci regolare per il prosieguo della nostra avventura. Per capire cosa vogliamo fare da grandi, o meglio ancora, se POSSIAMO diventare grandi. Ci sono tanti modi di fare calcio, Ferrara può rappresentare un grande valore aggiunto ma paradossalmente pure l'esatto contrario. Una pietra con più è pesante e con più ti trascina a fondo.....Con questo non voglio neppure iniziare uno stucchevole caccia all'aiutino, sò che è abitudine di molti presidenti ( soprattutto i peones come me) lanciare un giorno si e l'altro pure grida di dolore, generiche minacce di disimpegno nel caso in cui....... Io no. Io posso solo dire che i progetti hanno diversi livelli di ambizione, con più hai risorse a disposizione con più scali di livello. Ecco, se vogliamo giocare di sabato pomeriggio nel medio-breve, poi di nuovo di domenica ma possibilmente avendo la possibilità di avere risultati aggiornati guardando "quelli che il calcio" piuttosto che il monitor di un computer, beh allora qualcosa, qualcuno si faccia avanti, perchè diventa indispensabile. Per marcire nel campionato più assurdo in generale ( per un presidente........) le cose possono rimanere esattamente così come stanno, probabilmente bastiamo ed avanziamo noi.
Mi rendo conto di non essere stato granchè allegro,e me ne dispiaccio, ma erano in molti che avvertivano la necessita di conoscere il Butelli-pensiero, a distanza di tanti mesi dall'ultima esternazione.Io ho aperto la mia anima e ve l'ho fatta vedere
.Un'ultima cosa, per stemperare.Ho fatto l'ennesimo voto pagano pro-Spal! Infatti, se saremo messi nelle condizioni di lavorare in un certo modo, se arriveremo a maggio/ giugno con l'entusiasmo dei tempi belli, sono convinto che nessun obiettivo ci sia precluso, neppure quello che ora appare cosi lontano, se non impossibile da ottenere. Parlo della promozione in serie B. Bene, in tal caso mi butterò con il paracadute da 5.000 metri di altezza. Detto per inciso, non sono un paracadutista ed ho un leggero timore del vuoto.... così tanto per dire.... E avrei intenzione di invitare anche il noto professionista ferrarese...... fosse mai che..... Scherzo ovviamente!!.
Un abbraccio a tutti, anche a coloro che sentivo spesso ed ora sono spariti nel nulla. Beninteso, meglio il silenzio degli insulti!
Cesare Butelli

ps le chiacchere da bar sport, tipo Benasciutti che rientra in società ed altre amenità di vario genere ho volutamente inteso non commentarle, altrimenti avrei dovuto prendere un paio di giorni di ferie....

ps 2 un abbraccio forte forte a Luca "dj Luchino". La prima vittora, sia quando sia, la dedico sin d'ora a lui, con tutto il cuore



News inserita il 16 Oct 2009 da Renato Schena
 
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Butelli si sfoga: 'La città non ci vuole'
Il Resto del Carlino del 17/10/2009 ed. Ferrara Sport p. 9


Spal Sul sito lunga lettera del presidente: «Non ci digerisce: era una sensazione, ora ne ho le prove»

Ferrara Cesare Butelli ha pubblicato ieri pomeriggio sul sito della società una lunga lettera aperta, una sorta di sfogo a ruota libera impossibile da riprendere nella sua interezza per motivi di spazio (ma è leggibile on line). Il presidente vi esprime rammarico per tutta una serie di situazioni, e a un certo punto giunge ad affermare con amarezza: «La città, palesemente, NON CI VUOLE, non ci digerisce. Sino a qualche mese fa era una fastidiosa sensazione. Ora, a distanza di un anno abbondante, ne ho le prove. Un dato incontestabile: la raccolta pubblicitaria del nostro primo anno (Prima divisione, entusiasmo...) è stata inferiore a quello precedente (Seconda divisione, scazzo generale, mi dicono...). Quest'anno, dopo un campionato positivo e il rilancio dell'immagine, meno dello scorso anno...». Ma il presidente approfondisce dicendo la sua anche su vari altri argomenti. Il denaro. «La Spal ne costa una marea. Lo «squattrinato» Butelli, quello alla canna del gas per molti, quello che non cambia il mister «perchè non può permetterselo» ha speso per la Spal, in 16 mesi, una cifra superiore ai 3 milioni di euro (considerandone anche l'acquisto). Al netto dei ricavi, e di denaro proprio. Ho dovuto fare di necessità virtù, disinvestendo (partecipazioni societarie, titoli, immobili) ogni qualvolta si rendesse necessario un aumento di capitale. Si parla di «botte» nell'ordine dei 500-700mila euro per volta. Sento dire che a qualcuno non dispiacerebbe un ritorno del precedente presidente. Lui in effetti è ricco, ricchissimo. Ma siete così convinti del fatto che abbia messo nella Spal più denaro di me?». Adesivi. «Mi ha infastidito, anzi offeso e non poco, l'ironia riguardo alla famosa questione dell'adesivo in cambio di 50 euro. Non in quanto tale, ma perchè gratuìta. Io non ero minimamente al corrente dell'iniziativa, o almeno non nei termini nei quali è stata proposta. L'indirizzo, la filosofia era tutta un'altra, non assolutamente rivolta ai tifosi. Ma mi ci vedete nei panni dell'ispiratore o dell'avallatore di speculazioni da quattro soldi? Per tirare su cosa? 5000 euro? Se una porcata così fosse passata dalla mia scrivania finiva nel cestino. E'ora di capire cosa ne sia delle promesse ricevute per capire cosa vogliamo fare da grandi, e se possiamo diventarlo». L'acquisto. «Ho detto subito con grande sincerità che l'obiettivo principale era sviluppare business, per me e per i miei soci. Non è accaduto. E la domanda di tutti è la solita: che senso ha tutto questo? Cesare Butelli detiene il 99% delle azioni della Spal e va avanti da solo nella totale indifferenza del tessuto cittadino e con la fastidiosissima sensazione che solo volendo c'è chi potrebbe aiutare». L'aiuto. «Non con l'obolo dell'elemosina che non ci interessa, ma con una partecipazione attiva all'interno di una società che non ha debiti. Per rafforzare le fondamenta di questo progetto: altrimenti non potrà conoscere nessun genere di sbocco se continueremo a crederci solo noi e nessun altro. Potremo pensare a una Spal in serie B e perchè no, in serie A, solo ed esclusivamente se la cosa vorrà essere giudicata di un qualche interesse da parte dalla città, dal suo tessuto economico, politico, sociale e culturale. A meno cheche qualcuno magari non stia lavorando dietro le quinte per il più ambizioso dei progetti: levarci di mezzo».
 
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